articles

L'ebraismo è un culto satanico?

Se lo chiedono anche gli ebrei

Rabbi-Rabbinovich

"Alla maggiorparte degli ebrei non piace ammetterlo, ma il nostro dio è Lucifero, quindi, non stavo mentendo: siamo il suo popolo eletto. Lucifero è più vivo che mai" Harold Rosenthal

La maggiorparte degli ebrei non lo sa. È possibile che siano stati ingannati, e che l'ebraismo sia un culto satanico travestito da religione, che ha corrotto l'umanità usando come strumento la massoneria?

Questa domanda è così pressante, da costringermi a spolverare un vecchio articolo del 2010: "Lucifero è il dio dell'ebraismo?", scritto da Will Newman, un ebreo.

Il mio punto di vista, che ho già espresso nella mia "introduzione agli illuminati", è che l'ebraismo non sia una religione, perchè il suo dio non è universale, inoltre la Cabala non condanna le concupiscenze mondane (lussuria, cupidigia, sete di potere ecc.). Per questo, gli ebrei illuminati sono sempre stati in prima linea per quanto riguarda le "rivoluzioni", tra le quali, alla fine, c'è quella di soppiantare Dio. Il sottotitolo del libro "Illuminati 3, - possessione satanica", si riferisce al vero significato di "nuovo ordine mondiale".

"Il sabbatianesimo (satanismo, cabala) è la matrice di ogni movimento significativo venuto alla luce nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, dal Chassidismo all'ebraismo riformista, dai primi circoli massonici agli ideali rivoluzionari. I "credenti" sabbatiani, si sentivano gli eroi di un nuovo mondo che doveva essere creato sovvertendo i valori di tutte le religioni positive" Gershom Scholem (Rispettato studioso ebreo).

di: WILL NEWMAN
(per henrymakow.com)

WILL NEWMAN, laureato in scienze religiose, ha frequentato la sinagoga, ed alcuni dei suoi parenti sono coinvolti con il talmudismo, la cabala, B'nai Brith e con la massoneria.

Nel 1976, Walter White Jr., "un preoccupato patriota", intervistò un giovane ebreo di nome Harold Rosenthal, assistente del senatore Jacob Javits, dello stato di New York.

HiddenTyrannyDurante l'intervista, successivamente edita come "The Hidden Tyranny", un arrogante Rosenthal si vanta in modo belligerante (nella registrazione) di come gli ebrei abbiano concepito certe "falsità che servono a nascondere la loro natura ed a proteggere il loro status ed il loro potere". Rosenthal smaschera la bugia comunemente accettata che "gli ebrei sono israeliti, e perciò il popolo eletto di Dio".

Rosenthal dice: "Alla maggiorparte degli ebrei non piace ammetterlo, ma il nostro dio è Lucifero, quindi, non stavo mentendo: siamo il suo popolo eletto. Lucifero è più vivo che mai" (The Hidden Tyranny)

L'obiettivo di Lucifero è di essere "simile all'Altissimo" (Isaia 14:14), e di usurpare l'adorazione che spetta a Dio (Matteo 4:9). Il proposito di Lucifero è di ingannare il mondo intero (Apocalisse 12:9), trasformandosi in un "angelo di luce" (2Corinzi 11:4). Questo viene ben esemplificato dalla Massoneria.
Il loro motto "rendiamo migliori gli uomini buoni" gli conferisce un'immagine pubblica più favorevole della più accurata alternativa: "come farsi possedere dai demoni in 33 semplici passi". Le religioni ebraica e massonica adorano entrambe lo stesso dio.

LUCE SPLENDENTE

Nella maggiorparte delle sinagoghe ebraiche, una fiamma ardente e luminosa rappresenta il loro dio. Il nome Lucifero, in ebraico, si traduce con "Hillel" (Strong's Concordance #H1966), che significa "luce splendente". Ironia della sorte, questo è proprio il nome scelto per l'associazione ebraica degli studenti. Uno dei testi fondamentali del cabalismo è "la Zohar", che è tradotto come "libro della luce e dello splendore".

La stella ebraica a sei punte è il più alto simbolo dell'occulto ed è conosciuta con molti nomi: stella di Moloch / Saturno / Chiun / Remphan. È un simbolo che rappresenta l'unione tra maschio e femmina, ed ha lo stesso significato del simbolo massonico della squadra e compasso, anch'esso simbolo a sei punte, in cui è inscritta la lettera "G", che rappresenta l'atto sessuale procreativo. Al posto della "G", in molte stelle ebraiche, si trova il nome "יהוה".

Il simbolo ebraico "חי" che molti ebrei portano al collo, rappresenta in modo apparente la vita "lachaim". Questa parola si traduce letteralmente come "essere vivente" o "bestia" (H2416); questo simbolo è un idolo che rappresenta la Bestia.

Il nome ebraico di Dio è rappresentato col tetragrammaton יהוה (YHVH), e può essere pronunciato "Yahweh" o "Jehovah". L'importanza del nome di Dio è ripetutamente enfatizzata in tutte le Scritture.

Se analizzata in ebraico, viene a galla la vera definizione di Jehovah (Yah-Hovah). "Yah" (#H3050) significa "dio". "Hovah" (#H1942) si traduce con "ansiosamente concupito, caduta, desiderio, rovina, calamità, iniquità, dispetto, disobbedienza, dannoso, perverso, molto empio". (continua)